Programmazione da giovedì 5 marzo

Locandina film

Hamnet - Nel nome del figlio

di Chloé Zhao con Paul Mescal, Jessie Buckley, Emily Watson.

Candidato a 8 Premi Oscar.

Orario spettacoli
  • Da giovedì a sabato e mercoledì spettacoli ore: 16:30 21:00
  • Domenica e martedì spettacoli ore: 16:30
  • Lunedì: sala riservata
Versione originale sottotitolata
  • Domenica e martedì spettacoli ore: 21:00
Hamnet - Nel Nome del Figlio, il film diretto da Chloé Zhao, è un'intensa e intima esplorazione della perdita, dell’amore e dell’ispirazione artistica, raccontata attraverso gli occhi di Agnes (Jessie Buckley), moglie di William Shakespeare (Paul Mescal). Ambientato nell’Inghilterra rurale del XVI secolo, il film ci immerge nella vita quotidiana della coppia, che cresce tre figli, Susanna (Bodhi Rae Breathnach) e i gemelli Judith e Hamnet (Olivia Lynes e Jacobi Jupe), in un equilibrio precario tra gli affetti familiari e il mondo esterno. Quando la morte prematura del giovane Hamnet colpisce la famiglia, il dolore spinge Agnes a confrontarsi con la perdita. È attraverso il suo sguardo sensibile e penetrante che assistiamo alla frattura che si apre nella famiglia, e al tentativo di rimettere insieme i frammenti di una vita devastata. Non è la storia di Shakespeare come genio isolato, ma come uomo segnato da un lutto privato, che finirà per riflettersi nella sua opera più celebre. Ai tempi, i nomi Hamnet e Hamlet erano considerati intercambiabili, e il film gioca con questa ambiguità storica per suggerire che la tragedia del figlio abbia innescato la nascita dell’Amleto teatrale. Ma in questa narrazione, il cuore pulsante di Hamnet è Agnes, capace di amare e resistere con grazia feroce. Il risultato è una celebrazione silenziosa di ciò che resta, l’amore, la memoria, e la misteriosa alchimia che trasforma la vita e la morte in arte.
Locandina film

La lezione

di Stefano Mordini con Matilda De Angelis, Stefano Accorsi, Eugenio Franceschini.

Orario spettacoli
  • Spettacoli ore: 16:30 18:45 21:00
  • Lunedì: sala riservata
La Lezione, il film diretto da Stefano Mordini, vede protagonista della storia di Elisabetta (Matilda De Angelis), una giovane e brillante avvocatessa di Trieste. Ha appena ottenuto un clamoroso successo in tribunale difendendo e facendo assolvere un celebre professore universitario (Stefano Accorsi) dall'accusa di violenza sessuale. Quando l’uomo, reintegrato nella società ma relegato ai margini dell’ateneo, le chiede di intentare una causa contro l’università, Elisabetta accetta. Ma qualcosa dentro di lei inizia a tormentarla. Nel momento in cui si ritrova nuovamente vicina a un uomo potente, accusato di abuso, il suo passato personale riaffiora con violenza. Strani segnali, inquietanti presenze e un crescente senso di minaccia insinuano in lei il sospetto che il suo ex compagno (Marlon Joubert), già condannato per stalking e ossessione nei suoi confronti, sia tornato a perseguitarla. Ma è davvero così? Mentre la tensione cresce, il confine tra realtà e paranoia si fa sempre più sottile. Elisabetta si ritrova sola, in bilico tra il bisogno di scoprire la verità e il timore che la sua mente le stia giocando un brutto scherzo. In un crescendo di suspense, sarà costretta a confrontarsi con il lato più ambiguo della giustizia, della colpa e della propria identità.
Locandina film

EPiC: Elvis Presley in Concert

di Baz Luhrmann.

Versione originale sott.

Orario spettacoli
  • Spettacoli ore: 19:00
  • Lunedì: sala riservata
EPiC: Elvis Presley in Concert, il documentario diretto da Baz Luhrmann, si basa su rari filmati d'archivio recentemente ritrovati, risalenti ai primi giorni della residenza di Elvis Presley a Las Vegas. Quella che doveva essere un’apparizione temporanea all’International Hotel, nell’estate del 1969, si trasformò in un evento epocale, dando il via a un impegno che sarebbe durato oltre sette anni e avrebbe ridefinito la carriera dell’artista. Il documentario alterna momenti di backstage dove Presley appare rilassato e energico, a performance live che lo mostrano travolgente e affaticato. Alcuni spettacoli lo vedono esibirsi con potenza e carisma, altri mostrano la stanchezza nel sostenere un ritmo estenuante, con due concerti al giorno e arrangiamenti sempre più incalzanti. Non mancano momenti in cui perde fiato o sembra sopraffatto. Tra i brani più memorabili figurano Polk Salad Annie e Burning Love, che nel 1972 arrivò in cima alle classifiche. Assistiamo anche a brevi apparizioni di celebrità entusiaste che assistono agli show. A differenza del ritratto più amaro delineato da Baz Luhrmann nel film Elvis, che poneva l’accento sulla figura controversa del manager Colonnello Tom Parker, questa opera si concentra invece sull’artista e sulla sua musica. Emergono così il suo legame profondo con le radici gospel, blues e country, e la sua abilità istintiva nel creare arrangiamenti e ritmi in modo unico e coinvolgente. Ne risulta un ritratto sincero, forse il più commovente finora, che restituisce l’immagine di un Elvis autentico, immerso nel suo lavoro e nel suo talento.